vini biodinamici

Cosa vuol dire vino biodinamico ?

Negli ultimi anni, l’interesse per il vino ha preso una piega più consapevole, portando alla ribalta concetti come l’agricoltura biologica, la sostenibilità e, più recentemente, l’agricoltura biodinamica. In questo contesto, i vini biodinamici sono emersi come una delle tendenze più affascinanti e controverse, non solo per la loro qualità organolettica, ma anche per la filosofia che li sostiene. Ma cosa significa davvero produrre un vino biodinamico? E perché sta guadagnando sempre più attenzione tra i produttori e i consumatori?

Il vino biodinamico è il risultato di un processo vitivinicolo che segue i principi dell’agricoltura biodinamica, una filosofia fondata dal filosofo austriaco Rudolf Steiner nel 1924.

In sostanza, la produzione di vino biodinamico non si limita all’assenza di pesticidi o fertilizzanti chimici, non è filtrato quindi il vino all’esame visivo appare torbido, ed include un insieme di pratiche che considerano l’intero ecosistema agricolo come un organismo vivente. Tra queste pratiche, vi sono l’uso di preparati a base di erbe e minerali per rinvigorire il terreno, la lavorazione della vigna in sintonia con i ritmi naturali (come le fasi lunari e i cicli planetari) e la gestione attenta della biodiversità.


Fondamenti dell’Agricoltura Biodinamica


L’agricoltura biodinamica si fonda su una visione olistica dell’ambiente agricolo, dove la terra, le piante, gli animali e l’uomo sono visti come parti di un tutto interconnesso. L’unione del microcosmo con il macrocosmo:

  1. Il Calendario Lunare: I vini biodinamici seguono un calendario lunare, scegliendo determinati giorni per piantare, raccogliere e trattare le viti in base alla posizione della luna e degli altri corpi celesti. Si ritiene che queste fasi influenzino la crescita delle piante e la qualità dei frutti. Nel primo quarto di luna si ha un influenza sui vini giovani e frizzanti. Nell’ultimo quarto di luna si ha un influenza sui vini da invecchiamento. Le radici dovrebbero essere piantate nel mese dove la luna si trova nei segni del capricorno, toro, e vergine. Se invece voglio più foglie la luna deve essere nel segno dei pesci, cancro, scorpione. Se voglio più fiori la luna deve essere nel segno dei gemelli, acquario, bilancia. Se voglio avere più frutti la luna dovrebbe essere nel segno dell’ariete, leone e sagittario. Le radici sono influenzate dai segni di terra, le foglie dai segni di acqua, il fiore dai sagni di aria, il frutto dai segni di fuoco.
  2. I Preparati Biodinamici: Tra i trattamenti più caratteristici dell’agricoltura biodinamica ci sono i cosiddetti “preparati”, ovvero rimedi naturali che vengono utilizzati per stimolare la vitalità del suolo. Ad esempio, il preparato 500, composto da letame di mucca conservato in un corno di animale e sepolto nel terreno per un anno, viene poi diluito in acqua e spruzzato sulle viti per favorire la crescita e la resistenza delle piante.
  3. L’Auto-Sufficienza e la Biodiversità: Una delle peculiarità dell’agricoltura biodinamica è la promozione dell’autosufficienza e la creazione di un equilibrio tra le diverse specie presenti in una tenuta. Vigneti biodinamici tendono a essere integrati con altri coltivi, alberi da frutta, animali e piante selvatiche, creando un ambiente ricco di biodiversità che favorisce la salute del suolo e delle piante. Esiste una coperazione dai vari regni, le piante comunicano fra di loro nel sottosuolo attraverso le radici.


In cosa consiste la produzione del Vino Biodinamico ?

  • Fermentazioni spontanee: Piuttosto che aggiungere lieviti commerciali, si permette che i lieviti naturali presenti sulle bucce delle uve inizino il processo di fermentazione. Questo favorisce una maggiore espressione del terroir.
  • Assenza di additivi chimici: Il vino biodinamico, come quello biologico, non prevede l’utilizzo di additivi chimici, ma in alcuni casi vengono usati solfiti in minima quantità. La fermentazione è seguita con una grande attenzione, e l’intervento umano è ridotto al minimo per permettere alla natura di esprimersi al meglio.
  • Maturazione e affinamento: Anche il processo di affinamento può essere influenzato dai principi biodinamici. Alcuni produttori preferiscono utilizzare contenitori naturali come botti di legno, evitando l’uso di acciaio inox o contenitori artificiali che potrebbero alterare il gusto del vino.


La Qualità del Vino Biodinamico: Un’Esperienza Sensoriale Unica

Ma cosa rende così speciale un vino biodinamico? Perché dovrei preferire un vino biodinamico ?

La risposta sta nella qualità e nel carattere del prodotto finale.

Grazie alla filosofia che promuove un equilibrio ecologico e naturale, i vini biodinamici tendono a rispecchiare in modo molto diretto e autentico il “terroir” da cui provengono. Questi vini sono spesso descritti come più “vivi”, con un profilo aromatico complesso, una freschezza inaspettata e una profondità che racconta la storia del suolo, del clima e di una sinergia tra uomo e ambiente.

Un altro aspetto interessante è che i vini biodinamici sembrano possedere una certa “energia” un forza dinamica, una forza eterica maggiore che li rende più piacevoli e appaganti durante la degustazione, tanto che molti appassionati e sommelier parlano di una connessione emotiva più profonda con il prodotto.


Le Controversie e le Sfide del Settore

Nonostante la crescente popolarità dei vini biodinamici, c’è chi rimane scettico nei confronti di queste pratiche. Alcuni critici considerano la filosofia biodinamica come una forma di misticismo privo di basi scientifiche, mentre altri sollevano preoccupazioni sul fatto che le pratiche biodinamiche possano risultare troppo costose o difficili da attuare.

Inoltre, la certificazione biodinamica, gestita dal Demeter, è un processo complesso e rigoroso, che richiede un impegno significativo da parte dei produttori. Per questa ragione, il prezzo dei vini biodinamici tende ad essere più elevato purtroppo rispetto a quello dei vini convenzionali o anche biologici.

Il vino è un alimento naturale. Secondo il mio parere tutti i vini meritano il rispetto.

Ogni vino è un viaggio sensoriale.


Ecco alcune Aziende Vitivinicole biologiche e biodinamiche che consiglio:

Chateau Léoville-las-cases, Saint Julien (Bordeaux)

una cantina di fama storica a livello mondiale, acquistata nel 1993 dal miliardario Francois Pinault. Inquesta cantina si lavora secondo i principi della biodinamica.

AZIENDA CAIAROSSA

un’azienda vitivinicola che segue i principi dell’agricoltura Biodinamica e Biologica dal 1998 ed è certificata dal 2005.

il suo paesaggio molto suggestivo tra olivi nella meravigliosa macchia mediterranea, troviamo questo piccolo borgo nell’Arcipelago Toscano.

DOMAINE AMÉLIE & CHARLES SPARR

nella cittadina di Wettolsheim in Alsazia, troviamo una cantina a conduzione familiare che affonda le radici nel lontano 1887 da Amélie e Charles che sono una coppia nel lavoro e nella vita.

– MULINI DI SEGALARI

sulla strada che porta a Castagneto Carducci un Paese ricco di fascino e storia si può raggiungere questa azienda agricola. I vigneti, allevati a cordone speronato, a guyot e ad alberello, sono coltivati in modo naturale, con la certificazione biologica di Icea, e quella biodinamica di Demeter.